Scegliere il condizionatore è come scegliere il compagno di banco: se sbagli, passi l’estate a soffrire in silenzio. Qui trovi perché metterlo, come sceglierlo bene e dove non farti fregare. Ironia inclusa, sudate escluse.
Perché installarlo (oltre al fatto che ami respirare)
Comfort vero: temperatura stabile e umidità sotto controllo. Addio effetto “sauna/igloo”.
Produttività: in ufficio le persone rendono di più se non si sciolgono sulla tastiera.
Aria più sana (entro i limiti di un clima, non di un ospedale): filtri che catturano polvere e pollini; niente promesse miracolose.
Funzione pompa di calore: molti modelli riscaldano bene nelle mezze stagioni. Ciao termosifoni di ottobre.
Controllo smart: app, programmazioni, geolocalizzazione. Sì, puoi spegnerlo a chi lo lascia a 18 °C “perché così raffredda prima”.
Tipologie: chi fa cosa
Per casa
Split a parete: il classico. Silenzioso, efficiente, installazione rapida.
Multi-split: un’unità esterna, più interne. Meno “condomini” sul balcone.
Canalizzato: bocchette invisibili e comfort uniforme. Serve controsoffitto (e un installatore bravo).
Per ufficio
Cassette a soffitto: open space felici, diffusione a 360°.
Canalizzato con UTA/VMC: climatizzazione + aria nuova (che i climatizzatori, da soli, non immettono).
VRF/VRV: per uffici medio-grandi, tanti ambienti, controllo centralizzato e, volendo, caldo/freddo simultanei.
Server/Locali tecnici: unità dedicate H24, ridondanza N+1 se i dati valgono più del caffè.
Evita (se puoi): portatili con tubo alla finestra. Raffrescano poco, fanno rumore e ti rubano like.
Grandezza giusta: addio “prendiamo quello grosso e via”
La regola d’oro: non sovradimensionare. I climi moderni modulano, ma se esageri avrai consumi e on/off fastidiosi.
Stima rapida (residenziale ben isolato)
Fino a 15 m² → ~2,0–2,5 kW (7.000–9.000 BTU/h)
15–25 m² → ~2,5–3,5 kW (9.000–12.000 BTU/h)
25–40 m² → ~3,5–5,0 kW (12.000–18.000 BTU/h)
40–60 m² → ~5,0–7,0 kW (18.000–24.000 BTU/h)
Ambienti molto soleggiati, vetrate, piani alti o tante persone/pc? Aumenta la stima. Taverne e nord ombreggiato? Riduci. In ufficio conta gente + macchine + luci: un open space da 20 persone “scalda” più di una pizzeria.
Efficienza senza grattacapi
SEER/SCOP: più alti sono, meno paghi in bolletta (raffrescamento/riscaldamento stagionali).
Classe energetica: A++/A+++ è il tuo amico.
Inverter: ormai standard. Modula potenza, taglia consumi e rumore.
Refrigerante: oggi domina R32; si vede anche R290 in alcune soluzioni. A te interessa che l’impianto sia fatto a regola d’arte (vuoto, prova tenuta, carica corretta).
Umidità: la metà del comfort
Target casa: 45–60% UR.
Target ufficio: 40–55% UR.
Modalità Dry nelle mezze stagioni = meno “appiccicoso” con pochi kWh.
Rumore: vuoi fresco, non un elicottero
Unità interne: < 25 dB(A) in “quiet” = ottimo per camere/riunioni.
Unità esterne: verifica dB(A) nominali e la posizione (niente cortili risonanti). Piedini antivibranti e supporti seri.
Posizionamento: dove sì, dove no
Dentro
Parete alta, aria libera davanti, non addosso al divano o alla scrivania del collega suscettibile.
Distanze dal soffitto rispettate: quel centimetro in più cambia la vita (del flusso d’aria).
Fuori
Aria libera davanti e dietro, niente “gavoni” forno.
Se esposta al sole, una leggera schermatura aiuta.
Scarico condensa con pendenza costante; se serve, pompa silenziosa.
Controlli & Smart
Wi-Fi/app: programmazioni, scenari, limitazione temperature (ciao 18 °C).
Sensori CO₂ (uffici): se l’aria “stanca” sale, integra VMC/UTA: ricordalo, il clima non porta aria nuova.
BMS (uffici): controllo centralizzato, orari, report consumi. Ciao sprechi del weekend.
Manutenzione (sì, va fatta)
Filtri: aspira/lava ogni 2–4 settimane in estate.
Batterie e ventilatori: pulizia annuale professionale.
Scarichi condensa: liberi da alghe/limo.
Controlli perdite: se richiesti per carica/fluido, meglio stare in regola che in multa.
Cosa guardare nella scheda tecnica (senza farsi ipnotizzare dai led)
Potenza a 35 °C esterni (raffrescamento) e a -7/2 °C (riscaldamento se ti serve).
SEER/SCOP reali, non “fino a”.
Rumore (dB(A)) per ogni velocità.
Portata d’aria (m³/h) e lancio: serve a far arrivare il fresco dove vivi/lavori.
Funzioni: Dry, i-see/eye (sensori presenza), flap 3D, antigelo, modalità silenziosa.
Compatibilità VMC/BMS (uffici) e controllo centralizzato.
Garanzia & assistenza: chi ti seguirà dopo l’installazione?
Errori epici da evitare
Sovradimensionare “così sto tranquillo”. No, così consumi.
Nessuna VMC in ufficio: aria riciclata ≠ aria nuova.
Outdoor in forno: unità esterna chiusa in nicchia… poverina.
Soffiare addosso alle persone: il collega ti amerà (non in senso positivo).
Dimenticare la condensa: pozzanghera oggi, macchia domani, bestemmia dopodomani.
Installazione al risparmio: niente vuoto, niente prova tenuta = problemi certi.
Quanto costa usarlo? (mini-bussola)
Consumo annuo stimato ≈ (ore di uso × potenza media assorbita).
La potenza assorbita ≈ potenza frigorifera / EER (o SEER).
Esempio spiccio: 3,5 kW frigoriferi, SEER 6 → assorbimento medio ~0,6 kW. Se lo usi 300 ore in estate ⇒ ~180 kWh. Moltiplica per il costo del kWh e hai l’ordine di grandezza. Con fotovoltaico, sposta i picchi nelle ore di produzione e sorridi.
Casa vs Ufficio: differenze che contano
Carichi interni: in ufficio persone+PC+stampanti scaldano. Calcolo dedicato, non “a occhio”.
Zonizzazione: sale riunioni, open space, uffici chiusi: servono comandi separati.
Rumore: sale riunioni ultra-silenziose, aree comuni più tolleranti.
Continuità di servizio: per uffici critici valuta ridondanza e allarmi remoti.
Norme e aria nuova: ricorda l’abbinata clima + ventilazione.
Percorso furbo in 7 passi (noi facciamo così)
Sopralluogo: metrature, esposizioni, carichi interni, rumorosità attesa.
Calcolo carichi: sì, con numeri veri.
Scelta sistema: split/multi/VRF/canalizzato + eventuale VMC.
Progetto: posizioni, drenaggi, passaggi, elettrico, controlli.
Installazione a regola d’arte: vuoto, prova tenuta, carica in peso, collaudo.
Taratura: curve, portate, limiti temperatura, programmazioni.
Manutenzione: piano annuale e check stagionali.
FAQ schiette
Raffredda anche con 40 °C fuori?
Sì, se dimensionato bene e l’unità esterna respira. Se è nel forno… piange.
Posso usare solo la modalità Dry?
Quando l’umidità è alta e la temperatura non è folle: sì, spesso basta.
Fa anche da riscaldamento?
Molti modelli sì (pompa di calore). Perfetti in mezze stagioni.
Serve il 3 kW o il 6 kW di contatore?
Dipende da quante unità e dall’assorbimento simultaneo. Te lo calcoliamo noi, senza blackout a sorpresa.
Conclusione (con invito spudorato)
Vuoi un condizionatore che rinfreschi davvero, non rompa le scatole e non svuoti la bolletta?
Con Gruppo Impianti Ristrutturazioni fai: sopralluogo, calcolo serio, installazione pulita e assistenza vera.
Portaci planimetrie, foto degli ambienti e, se è un ufficio, quante persone e PC. Ti prepariamo una proposta su misura — ironia compresa, sudore escluso.

